Più sicuri in bici: la nuova campagna per la sicurezza dei ciclisti

Più sicuri in bici: la nuova campagna per la sicurezza dei ciclisti

Dalla collaborazione tra Polizia di Stato, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Fondazione Ania e Federciclismo, la campagna “Più sicuri in bicicletta” nasce – come dice il nome tesso – per tutelare gli oltre 12 milioni di persone che, per ragioni diverse, si muovono in bici sulle strade italiane.

Norme di sicurezza per ciclisti

C’è chi utilizza la bici quotidianamente per raggiungere più velocemente la scuola o l’ufficio, chi si allena sulle nostre strade, ma anche chi sceglie la bicicletta per gite fuori porta o vere e proprie vacanze su due ruote: è necessario che tutti i ciclisti adottino un opportuno codice di comportamento perché la sicurezza parte innanzitutto da loro. La campagna “Più sicuri in bicicletta” prende le mosse da un ribaltamento del punto di vista, dalla necessità di precise norme di sicurezza per i ciclisti, che consentano loro di prevenire gli incidenti e tutelare la propria incolumità in strada. “Un’idea – spiega il prefetto Roberto Sgalla, direttore delle Specialità della Polizia di Stato – che ci fa fare un difficile salto in avanti nella ricerca della sicurezza dei ciclisti: i loro comportamenti possono fare la differenza”.

Iniziative di formazione per la sicurezza dei ciclisti

Il progetto coinvolgerà ciclisti di tutte le età attraverso numerose attività dedicate alla sicurezza: dai video tutorial agli incontri formativi con tecnici delle società giovanili e genitori. Si comincia il 17 marzo ad Ancona, per poi attraversare tutta la penisola con programmi specifici che comprenderanno, inoltre, la preparazione di personale in grado di portare il tema della sicurezza stradale anche nelle scuole.

Casco da bici e luci sempre accese

In primis, le norme di sicurezza per ciclisti partono da quei piccoli accorgimenti che possono salvare la vita: dall’utilizzo del casco da bici, quale protezione di primaria importanza per ogni biker, alle luci accese anche di giorno, dalle pettorine catarifrangenti all’adozione di una corretta posizione sulla carreggiata. I messaggi e i video scelti per la campagna “Più sicuri in bici” sono volutamente “soft”, ben lungi dal proporre scene cruente: facendo leva sul buon esempio dato da chi sa come comportarsi in strada (ma anche sui cattivi esempi da non emulare!), l’andare in bici dovrà innanzitutto rappresentare un’opportunità per divertirsi e stare insieme in libertà, ma senza correre rischi.