I migliori automobilisti? I ciclisti!

I migliori automobilisti? I ciclisti!

La sicurezza stradale e la tutela degli utenti della strada (a partire dalle categorie più vulnerabili come ciclisti e pedoni) rappresenta un argomento di grande (e drammatica) attualità, alla luce del moltiplicarsi delle vittime della strada. Ma chi può considerarsi davvero un bravo guidatore? Chi è in grado di identificare immediatamente un pedone o una bici che all’improvviso faccia capolino sulla strada? Il tema è stato approfondito da uno studio australiano incentrato sull’analisi e la prevenzione degli incidenti stradali. Cos’è emerso? Che i migliori automobilisti sono ciclisti.

Lo studio

Hanno preso parte all’esperimento 42 guidatori esperti (17 donne, 25 uomini) di età compresa tra i 30 e i 50 anni, ad ognuno dei quali è stato richiesto di determinare se due immagini alternate, riguardanti situazioni di guida, fossero identiche o differissero in un singolo dettaglio. L’oggetto modificato poteva essere un segnale stradale, un’auto, un pedone o un ciclista.

I risultati

Tutti i partecipanti sono stati più lenti e meno precisi nel rilevare le modifiche ai segnali stradali rispetto a quelle relative ad un oggetto in movimento (auto, pedoni, biciclette). Le risposte fornite dai singoli partecipanti hanno evidenziato come gli automobilisti con esperienza ciclistica siano stati significativamente più veloci e precisi nell’identificare i cambiamenti.

Perché i migliori automobilisti sono i ciclisti

L’attenzione alla guida risulta, dunque, maggiore quando il guidatore è anche un ciclista. I risultati dello studio hanno immediatamente suggerito come l’esperienza ciclistica si leghi ad un’elaborazione attenzionale su strada più rapida ed efficiente. Non esiste tuttavia una ragione “scientifica” cui ricondurre questi risultati. Tuttavia, a livello empirico è semplice dedurre come chi è maggiormente “in pericolo” sulla strada tenda ad essere più attento a quanto succede attorno a sé, riconoscendo con estrema rapidità eventuali cambiamenti repentini. I migliori automobilisti? I ciclisti, dunque, abituati a salvaguardare la propria incolumità dai numerosi pericoli che possono incontrare durante i loro spostamenti.

Da due a quattro ruote… all’insegna della sicurezza stradale

Come ci ricorda la recente campagna della Polizia di Stato in collaborazione con associazione Ania, è bene che la sicurezza stradale diventi un patrimonio condiviso a tutte le età, partendo da programmi di educazione stradale rivolti ai più giovani che si spostano su due ruote. Perché diventino, una volta adulti, degli automobilisti più attenti e consapevoli.