Ciclovia dell’Oglio, premiata come “la più bella d’Italia”

Ciclovia dell’Oglio, premiata come “la più bella d’Italia”

La ciclovia dell’Oglio che unisce Ponte di Legno al Ponte di Barche di San Matteo delle Chiaviche, in provincia di Mantova, dove il fiume Oglio si incontra col Po, è tra i progetti più ambiziosi dedicati al cicloturismo nel nostro Paese. I suoi 282 chilometri attraversano un territorio ricco dal punto di vista paesaggistico e ambientale: dalle vette alpine sul confine tra Lombardia e Trentino alle colline della Franciacorta, attraverso piccoli castelli, cascine fortificate e borghi agricoli, tra boschi, fonti, canali e gli spazi aperti della pianura.

Decretata la più bella dall’Italian Green Road Award

Questa ciclovia che parte da Ponte di Legno è stata decretata come la “più bella d’Italia” dalla giuria dell’Italian Green Road Award. Con i suoi 282 chilometri unisce quattro province lombarde (Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova). Un progetto ambizioso per intercettare il cicloturismo, settore in grande crescita (+41% negli ultimi 5 anni). “Un esempio virtuoso di percorso che chiunque può fare, perché è protetto, tenuto in buone condizioni e in più permette di attraversare la Lombardia dalle montagne alla pianura” si legge nelle motivazioni del premio. Il riconoscimento alla ciclovia dell’Oglio corona gli sforzi della Comunità montana della Valle Camonica che fin dal 2012 ha avviato il progetto per costruire un percorso ciclabile che valorizzasse territori, mobilità dolce e turismo sostenibile lungo le quattro province lombarde interessate.

ciclovia dell'oglio

Un progetto di interesse europeo

La ciclovia dell’Oglio si inserisce inoltre in un percorso di interesse europeo. La Valle Camonica infatti è strategica per poter raggiungere con le due ruote molti altri territori. Attraverso i passi del Tonale e dell’Aprica si congiunge verso est con la trentina Val di Sole e quindi con le piste ciclabili della Val di Non e della Valle dell’Adige, e verso ovest con la Valtellina e da qui lungo l’Adda fino alla pista ciclabile della Valchiavenna che porta in Svizzera. Prende dunque corpo un circuito internazionale che a sud collega la Torino-Venezia (progetto VenTo del Politecnico di Milano) percorrendo il fiume Oglio sino alle piste ciclabili di Svizzera, Austria e Germania e da qui lungo la Valle del Reno, sino al Lago di Costanza e Monaco di Baviera. Un ambizioso progetto che, superati i confini nazionali, sta ridefinendo la geografia della mobilità sostenibile europea collegandosi al progetto Eurovelo, rete capillare di itinerari ciclo-pedonali che attraversano da un capo all’altro il vecchio continente.

ciclovia dell'oglio

Nel Parco dell’Adamello un terzo della Ciclovia dell’Oglio

Ben 90 dei 282 chilometri di cui è composta la Ciclovia dell’Oglio coinvolgono l’intera Valle Camonica. Il percorso del tratto camuno è contrassegnato da un’apposita segnaletica, che facilita l’orientamento. La partenza è in Alta Valle Camonica al Passo Tonale (quota 1.883 metri), circondati dalle vette e ghiacciai del Parco Regionale dell’Adamello.  Dal passo, si giunge a Ponte di Legno. Due le opzioni: scendere lungo la strada statale 42 oppure caricare la bicicletta sulla moderna cabinovia che collega il Tonale con il borgo lombardo. Da Ponte di Legno si imbocca poi la ciclabile dell’Alta Valle che collega Ponte di Legno a Vezza d’Oglio. Questo tratto in sede protetta è lungo 12 chilometri e inizia nei pressi degli impianti di risalita di Ponte di Legno. A Vezza d’Oglio la pista ciclabile prosegue con pendenze dolci fino al borgo di Mu, nei pressi di Edolo, superato il quale, lungo mulattiere e strade secondarie a bassa intensità̀ di traffico motorizzato, si giunge fino a Malonno. Da qui fino a Capo di Ponte ai ciclisti conviene percorrere il tratto di SS 42 che connette i due centri.  A Capo di Ponte inizia la “Pista ciclabile camuna” che, alternando paesaggio naturale e urbano, prosegue in sede propria (salvo brevissimi tratti, essenzialmente in coincidenza di incroci con altre arterie) per oltre 40 chilometri, incontrando i centri di Breno, Darfo Boario Terme, Pisogne, giungendo quindi sulla riva orientale del Lago d’Iseo.

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Oppure visita:

pontedilegnotonale.com