“La vita è ripartire sempre per una tappa nuova”. Intervista a Ivan Basso

“La vita è ripartire sempre per una tappa nuova”. Intervista a Ivan Basso

Un atleta, un campione, ma soprattutto un uomo che ha saputo combattere con coraggio e determinazione per vincere ogni sfida. Anche la più dura. Dalle battaglie per conquistare la Maglia Rosa alla lotta contro la malattia. Da cui uscirà vincitore, ancora più forte di prima. Perché è nella prova che si cresce, che si cambia. Come lo stesso Ivan Basso ha commentato con una sua celebre frase: “Le persone cambiano comunque. Con i successi, gli insuccessi, una gioia o un dolore, una vittoria o una sconfitta. Anch’io sono cambiato ma la direzione è sempre quella”. E ponendosi sempre nuovi obiettivi, Ivan Basso è oggi direttore sportivo del team Polartec-Kometa, insieme al campione iberico Alberto Contador, presidente della fondazione omonima.

Abbiamo incontrato Ivan Basso in occasione di Eurobike. Ospitati dallo stand Polartec, il grande ciclista ci ha parlato del suo nuovo impegno dirigenziale, dei suoi valori e di ciò che lo spinge ogni giorno a dare il meglio di sé. Nello sport e nella vita.

Come nasce il team Polartec-Kometa?

È nato da un sogno. Un sogno che avevamo in comune. Quello di costruire qualcosa di bello, che restasse nel tempo. E alla fine siamo riusciti a dar vita a questa squadra che non è solo ciclismo ma anche – e soprattutto – un progetto sociale che ci piace portare avanti, ci coinvolge. Per noi è importante portare un esempio di salute alle giovani generazioni, che passi innanzitutto attraverso la prevenzione cardiovascolare e una sana alimentazione.

Cosa ti lega ad Alberto Contador, accanto a te in questo ambizioso progetto?

Negli ultimi quindici anni siamo stati amici, colleghi, avversari e compagni di squadra. Abbiamo quindi vissuto diversi tipi di relazione. Ma, più di ogni altra cosa, credo che a legarci sia da sempre una profonda stima reciproca. Portandoci a fare qualcosa di speciale insieme.

Cosa ti ha portato a scegliere di collaborare proprio con Polartec?

Polartec è alla continua ricerca dell’eccellenza e della cura del dettaglio, che non significa solo allenarsi bene, ma anche scegliere capi e tessuti di alta qualità per fare sport. In questo senso, Polartec ha la competenza necessaria per dare alla squadra un valore aggiunto notevole in termini di tecnologia e innovazione.

“La bicicletta insegna cos’è la fatica, cosa significa salire e scendere – non solo dalle montagne, ma anche nelle fortune e nei dispiaceri – insegna a vivere. Il ciclismo è un lungo viaggio alla ricerca di se stessi”. Questa è una tua celebre frase: ma il tuo viaggio dove ti ha portato?

Sono semplicemente arrivato alla partenza di un’altra tappa. La vita è ripartire sempre per una tappa nuova, ogni giorno. L’importante è andare a letto la sera contento di ciò che hai fatto, di quello che sei, svegliandosi la mattina successiva con ancor più entusiasmo e motivazione, guardando al futuro come a una straordinaria opportunità per migliorare sempre.

Nell’epoca del “tutto e subito”, dei talent show e delle Instagram stars, pensi di rappresentare per i giovani un esempio diverso?

Io credo che l’esempio trascini. Ma non è quello che hai fatto. È ciò che continui a dare, con impegno e determinazione. Perché l’esempio è quello silenzioso. È nei tuoi valori, in ciò che hai imparato e nelle cose che cerchi di insegnare ogni giorno.

Tu sei un grande campione, ma soprattutto un grande papà: i tuoi figli vanno in bici?

Sì, i miei bambini vanno in bici e spero che scelgano di farlo sempre di più.

ivanbasso.it

polartec.com