Ancona Rebirth: in bici tra mare, natura e cultura

Ancona Rebirth: in bici tra mare, natura e cultura

Il progetto Marche Outdoor ha come obiettivo la scoperta della regione marchigiana in bicicletta, grazie a percorsi ricchi di storia e cultura, ma anche spiritualità come vedremo parlando del percorso Ancona Rebirth, uno dei percorsi del progetto. 24 percorsi ciclabili in continuo aggiornamento che rappresentano il concetto di “Marche Rebirth” – coniato dall’artista Michelangelo Pistoletto – che sposa la filosofia del suo Terzo Paradiso e rappresenta la “rinascita” culturale, economica e sociale delle Marche, anche attraverso l’arte. Michelangelo Pistoletto ha visto nella regione il luogo della “Rinascita” per l’Italia e il mondo, il luogo dove “far dialogare la natura e la bici, riportando equilibrio tra questi due elementi”. Con i percorsi simbolo del Terzo Paradiso, ognuno composto da tre anelli che partono dal mare e arrivano in montagna, si può scoprire tutto il territorio marchigiano. Vi abbiamo già parlato di Pesaro Rebirth. Questa volta il nostro tour virtuale parla di Ancona Rebirth, percorso che si snoda nella provincia di Ancona.

Ancona Rebirth tra mare, natura e cultura

Con questo percorso si percorrono scenari differenti ma al tempo stesso uniti da strade perfettamente ciclabili, esplorando la magia delle terre del Verdicchio e dei castelli con Corinaldo, Trecastelli, Morro d’Alba e non da ultimo Jesi, dove nacque nel 1196 Federico II di Svezia e del Parco Naturale del Monte Conero, caratterizzato da un panorama mozzafiato, una grande biodiversità, un territorio esteso che comprende Camerano, Numana, Sirolo e Portonovo, una delle spiagge più belle d’Italia dove si possono degustare i tipici moscioli, e il capoluogo Ancona che sorge anch’essa su un promontorio collinare da cui svetta la Chiesa di San Ciriaco e giù verso il mare il Porto Antico con la Mole Vanvitelliana e il Lazzaretto, l’Anfiteatro Romano e l’Arco di Traiano.

Da Ancona si può raggiungere il Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi, proprio al centro del terzo anello, dove nel comune di Genga si trovano le Grotte di Frasassi, il parco ipogeo più grande d’Italia, il Tempietto Valadierincastonato nella roccia, e l’Abbazia romanica di San Vittore alle Chiuse. Lì vicino c’è Fabriano, città della carta, nel cui museo è ricostruita una cartiera medievale e dove si può visitare il Palazzo del Podestà, il Loggiato di San Francesco e il Palazzo Comunale dal quale si accede al Teatro Gentile, uno dei teatri storici delle Marche. E poi c’è Osimo, cinta da potenti mura romane risalenti al 174 a.C, alta su di un colle dove svetta la Cattedrale di San Leopardo da cui parte la città sotterranea. E infine Loreto culla della spiritualità marchigiana e una delle mete di pellegrinaggio mariano più importanti in Europa e nel mondo, perché all’interno della Basilica è custodito uno dei più grandi tesori della spiritualità cattolica, la Santa Casa di Nazareth, dove la Vergine Maria nacque, crebbe e dove avvenne l’annunciazione della sua divina maternità, e che quest’anno sarà sede del Giubileo Lauretano indetto dal Papa.

Foto: Marche Outdoor