Brescia e provincia, tante opportunità per gli amanti della bici

Brescia e provincia, tante opportunità per gli amanti della bici

Brescia in bici. Sono diverse le possibilità che Brescia e provincia offrono agli amanti della bici, da sfruttare appena sarà possibile farlo. Sta per iniziare la fase 2 dell’emergenza Covid-19, che purtroppo ancora non prevede l’apertura senza limiti agli spostamenti e di conseguenza anche la possibilità di vacanze. È però certo che torneremo prima o poi a pedalare e questo potrebbe essere il momento giusto per informarsi sulle opportunità che il territorio offre. In questo articolo siamo, dunque, in Lombardia e vi parliamo dell’offerta per il cicloturismo nella provincia di Brescia.

Cominciamo con la città di Brescia. Con 83 punti di bike sharing sembra voler suggerire che anche chi non possiede una bicicletta può scoprire paesaggi, borghi e vie segrete montando in sella e spingendo sui pedali. È solo l’inizio di una vacanza per i ciclisti di ogni tipo, che nella provincia troveranno poi infinite varianti e opportunità per dare sfogo alla loro passione in forma di epica impresa o di tranquilla sgambata.

Chi si trova sul Lago di Garda per esempio può provare la ciclopedonale del lago di Garda, considerata la passerella più spettacolare d’Europa, un incredibile percorso di 2 km in totale sicurezza a picco sul lago, che collega Limone con il confine di Riva del Garda e la Provincia Autonoma di Trento. È un tragitto slow, dedicato a famiglie con bambini, a cicloamatori a bassa velocità e a tutti coloro che vogliano godere dello strepitoso panorama anche di sera, grazie a un’efficiente illuminazione a led che ne esalta la bellezza.

Sono invece i temerari appassionati di downhill, mtb e bici da strada i destinatari della sfida lanciata da Greenway, la ciclabile delle Valli Resilienti che mira a valorizzare i territori di Valle Trompia e Valle Sabbia, con una collezione di tracciati e tour suddivisi per vari gradi di difficoltà. Tra i più affascinanti, il giro del Crinale, con partenza dal Passo Maniva e passaggio dalla città di Brescia. L’Adamello Bike Arena è un variegato circuito di sentieri, strade forestali e mulattiere che si intrecciano in 500 km di percorsi di varia difficoltà, dai 700 ai 2.600 m di quota, attraverso boschi, alpeggi e paesaggi montani tra Alta Valle Camonica e Alta Val di Sole.

A proposito di sfide, il Passo del Tonale è un punto di riferimento per chiunque ambisca a definirsi amante del ciclismo. Sul confine tra le provincie di Brescia e Trento il valico ha visto transitare in diverse edizioni i corridori del Giro d’Italia ed è un piacere per gli occhi, che si posano sul gruppo del Castellaccio, sul Monte Serodine e sulla Val Narcanello. Più volte protagonista della Corsa Rosa anche anche la salita del Passo Gavia, punto d’unione tra Valle Camonica e Valtellina, e soprattutto l’alternanza di strappi e tratti riposanti del temibile Passo del Mortirolo, in uno straordinario contesto naturale di pascoli, baite e boschi di conifere.

Per concludere in relax e sciogliere gambe e cuore, le ruote non possono che correre sul tracciato della Ciclovia dell’Oglio, eletta ciclabile più bella d’Italia agli Italian Green Road Awards 2019. Con 1.862 metri il dislivello e 282 km totali di percorso – 150 dei quali nella provincia di Brescia – questo paradiso per ciclisti si snoda attraverso l’area Unesco delle Incisioni Rupestri della Valle Camonica, costeggia il lago d’Iseo e si insinua tra i vigneti della Franciacorta, fendendo la pianura bresciana per poi confondersi con il lungofiume del Po.

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