Dolomiti Paganella Bike Park entra nel circuito Gravity card

Dolomiti Paganella Bike Park entra nel circuito Gravity card

Che il Dolomiti Paganella Bike Park fosse tra i migliori bike resort d’Europa e probabilmente il più completo, curato e attrezzato d’Italia, lo si sapeva già; ma l’invito ad entrare, dal 2022, a far parte del prestigioso circuito Gravity card, sottolinea ancora una volta la riuscita del progetto iniziato 10 anni fa, con la nascita dei primi trail a Fai della Paganella e poi proseguito, dal 2016 in poi, con costanti azioni di pianificazione, sviluppo ed innovazione.

Sarà ora possibile acquistare la Gravity Card e muoversi liberamente tra i 23 migliori bike park selezionati d’Europa. Un modo nuovo ed entusiasmante per vivere la bike come attività per scoprire nuovi paesi e località, condividendo la passione per la velocità, per le paraboliche e i trick sulle due ruote.

I bike park e le regioni della Gravity card hanno alle spalle una stagione 2021 di grandissimo successo, con numeri record e un’altissima soddisfazione da parte dei biker, confermando che il concetto di “abbonamento europeo per i bikepark” è più che benvenuto nella comunità della mtb. E in questo circuito sono proprio i fruitori finali a determinare quali dei bike park europei merita di entrare a far parte del Gravity card.

Dal 2022, quindi, il Dolomiti Paganella Bike Park sarà l’unico bike park italiano che si aggiunge alla lista di quelli tedeschi, austriaci, svizzeri, sloveni e cechi e che permetterà, a chi acquista la card (545€ adulto, 409€ giovane, 273€ bambino) di muoversi liberamente dal 9 aprile al 7 novembre 2022 tra i “Gravity Card bike parks”.

Siamo veramente orgogliosi di poter far parte di questo incredibile gruppo di resort europei e di portare anche, per la prima volta, un bike park italiano nel gruppo” afferma Luca D’Angelo, direttore dell’Azienda per il Turismo Dolomiti Paganella e project leader del Dolomiti Paganella Bike. “Per noi questo risultato è molto importante sia dal punto di vista del marketing, poiché ci permetterà di rafforzare il nostro posizionamento anche all’estero, sia dal punto di vista del network, perché ci dà la possibilità di confrontarci con altri territori che stanno sviluppando il prodotto turistico legato alla mtb”.