Federturismo chiede un piano d’azione di emergenza

Federturismo chiede un piano d’azione di emergenza

La redazione di Bike Hotel Guide sta monitorando la situazione in questo momento di emergenza. Proponiamo a questo proposito il comunicato stampa integrale di Federturismo Confindustria circa la richiesta di un piano d’ azione di emergenza per l’Italia.

(25 marzo 2020) Pochi giorni dopo la diffusione del coronavirus, quando molti Governi avevano diramato lo sconsiglio di viaggi in Italia, come se l’epidemia fosse circoscritta solo alla Cina e al nostro Paese, abbiamo scritto al Segretario Generale dell’Organizzazione mondiale del turismo per chiedere un piano d’azione di emergenza per l’Italia.

Ed oggi, ad un mese di distanza, a seguito della dichiarazione da parte dell’Oms dello stato di pandemia accogliamo con favore – dichiara la Vice Presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli – l’iniziativa dell’Unwto di istituire un Comitato per promuovere una cooperazione internazionale e gestire in modo unitario gli effetti della crisi economica globale e del turismo.

Attendiamo, ora, le raccomandazioni che l’Unwto rilascerà nei prossimi giorni per il rilancio del settore affinchè possano essere integrate con il contributo delle imprese e degli operatori.

Solo se saremo compatti e con la collaborazione di tutti potremo creare le condizioni per risollevarci e per tornare a crescere.

Due possibili scenari economici secondo Cerved

Sempre Federturismo Confindustria ha pubblicato recentemente uno studio di Cerved in cui si prospettano due scenari. Il primo ipotizza che se l’emergenza del Coronavirus finisse a maggio,  per le imprese italiane nel 2020-2021, verrà bruciato un giro d’affari complessivo di 275 miliardi di euro, rispetto all’evoluzione che era prevedibile fino all’arrivo dell’epidemia. Nel caso in cui  l’emergenza durasse fino a dicembre,  con una completa chiusura delle frontiere dei mercati europei ed un ritorno alla normalità che richiederebbe  altri sei mesi, sarebbero bruciati ricavi complessivi per 641 miliardi, tra gli oltre 469 miliardi di questo 2020 e i quasi 172 dell’anno prossimo. QUI l’articolo integrale sullo studio di Cerved.