Pedalare nelle Marche anche nella stagione più fredda

Pedalare nelle Marche anche nella stagione più fredda

Le Marche offrono tante possibilità di itinerari cicloturistici anche nella stagione più fredda. Ci sono in particolare i percorsi di Marche Outdoor, il progetto ideato e realizzato dalla Regione Marche, di cui vi abbiamo parlato anche in un precedente articolo.

L’obiettivo è quello di mettere in rete il territorio e valorizzare le strade secondarie che attraversano il paesaggio marchigiano, dal mare alla montagna. Ben 24 percorsi ciclabili – in continuo aumento e aggiornamento – che possono essere percorsi in bicicletta da tutti i tipi di ciclisti, dai principianti ai più esperti.

Parliamo di un turismo lento ed ecosostenibile, che porta a conoscere il territorio attraverso lo sport. La filosofia del progetto proprio per questo è stata sposata anche dall’artista Michelangelo Pistoletto che ha visto nella regione un luogo di “Rinascita”, coniando il concetto di “Marche Rebirth” e associando la sua opera più rappresentativa – il Terzo Paradiso rappresentato da tre anelli concentrici – ai vari percorsi di Marche Outdoor. Di seguito vi raccontiamo uno degli itinerari di Marche Outdoor.

Fermo Rebirth, dal mare all’entroterra

Questo percorso si sviluppa nella provincia di Fermo. Lungo 92 chilometri con 1361 mt di dislivello, dal mare porta all’entroterra, alla scoperta di questo territorio in tutte le sue sfaccettature. Per quanto lontani dai caldi venti estivi, non è da disdegnare una suggestiva pedalata sul lungomare: la pista ciclabile tra Porto S. Elpidio e Porto S. Giorgio è lunga 16 chilometri e permetterà di godere dell’incantevole bellezza del mare invernale.

Da non perdere poi è la frazione di Fermo Torre di Palme, un borgo medievale che, sorgendo su un punto elevato molto vicino al mare, gode di una veduta panoramica sul litorale davvero mozzafiato. Arrivando a Fermo ci si può immergere nel più autentico Rinascimento, passando per Piazza del Popolo, sulla quale si affacciano il Palazzo dei Priori e la Pinacoteca, che custodisce la Natività di Rubens e la Sala del Mappamondo. E poi una teoria di piccoli borghi ricchi di sorprese: Grottazzolina con i pregevoli stucchi della chiesa di S. Giovanni Battista, Lapedona con la chiesina di S. Maria di Manù e i palazzi di Monsampietro Morico, che custodisce un prezioso trittico di Carlo Crivelli nella Chiesa di S. Michele Arcangelo. Ancora Monte Rinaldo con l’area archeologica La Cuma e Monte Vidon Combatte, posto su un colle costellato di rosseggianti edifici in cotto e pieno di scorci incantati. Infine “i calanchi della Valle dell’Ete” e i tre archi gotici di Petritoli, che contraddistinguono il borgo medievale affacciato sulla Valle dell’Aso.

Nell’immagine di anteprima il campione di ciclismo Vincenzo Nibali a Urbania. Nibali è testimonial del progetto Marche Outdoor.

www.marcheoutdoor.it