Pesaro Rebirth, uno dei percorsi ciclabili per scoprire le Marche in bici

Pesaro Rebirth, uno dei percorsi ciclabili per scoprire le Marche in bici

Promuovere un’economia del territorio sostenibile, proponendo la bicicletta come mezzo e non come “fine” e facendo vivere al cicloturista tutte le emozioni che la regione può offrire, attraverso 24 percorsi ciclabili – in continuo aggiornamento con soluzioni diversificate e pensate per tutte le due ruote  – per circa 2.000 Km e 130 comuni interessati in tutta la regione Marche. Questo in sintesi il progetto Marche Outdoor, progetto di rinascita post sisma di cui vi abbiamo già parlato in un precedente articolo e che ha come testimonial d’ eccezione Vincenzo Nibali.

Vincenzo Nibali per Marche Outdoor

24 percorsi ciclabili in continuo aggiornamento che rappresentano il concetto di “Marche Rebirth” – coniato dall’artista Michelangelo Pistoletto – che sposa la filosofia del suo Terzo Paradiso e rappresenta la “rinascita” culturale, economica e sociale delle Marche, anche attraverso l’arte. Michelangelo Pistoletto ha visto nella regione il luogo della “Rinascita” per l’Italia e il mondo, il luogo dove “far dialogare la natura e la bici, riportando equilibrio tra questi due elementi”. Con i percorsi simbolo del Terzo Paradiso, ognuno composto da tre anelli che partono dal mare e arrivano in montagna, si può scoprire tutto il territorio marchigiano. Uno di questi è chiamato Pesaro Rebirth, che attraversa la provincia di Pesaro-Urbino.

Pesaro Rebirth, un percorso ricco di storia

Questo percorso parte dal borgo medievale di Gradara, dove si consumò la storia d’amore di Paolo e Francesca narrata da Dante, al Parco Regionale del Monte San Bartolo, primo promontorio dell’Adriatico. Qui si trova un luogo chiamato Tetto del Mondo, dove lo sguardo si perde all’infinto dagli Appennini alla costa e dove il sole sorge e tramonta sul mare. Fino ad arrivare all’oro di Pergola che si manifesta in diverse sembianze, da degustare assaporando il tartufo bianco di Pergola e da ammirare con i Bronzi di Cartoceto, l’unico gruppo bronzeo-dorato esistente al mondo giunto a noi dall’Età romana. Si passa poi per Serra Sant’Abbondio con l’Abbazia di Santa Croce di Fonte Avellana, situata sulle pendici boscose del monte Catria, le cui origini si collocano alla fine del X secolo, e snodo di molti percorsi per mountain bike, fino ad arrivare a Pesaro con la sua Bicipolitana, opera con cui il capoluogo marchigiano ha conquistato il primo posto agli ultimi Green Award, in cui le rotaie sono i percorsi ciclabili e le carrozze sono le biciclette.

Pesaro rebirth

Seguendo la Bicipolitana si può visitare la Villa Imperiale, fondata da Federico III nel 1469, uno dei più spettacolari esempi di soggiorno estivo Rinascimentale, ma anche il Villino Ruggeri sul lungomare, uno degli esempi di architettura Liberty più importanti di Italia, oppure farsi trasportare dalle note del compositore Gioacchino Rossini visitando la sua casa natale o partecipando al Rossini Opera Festival in agosto. Tornando nell’entroterra non può mancare una visita a Urbino, menzionata dal New York Times tra le mete del 2020, nonché città natale di Raffaello Sanzio di cui quest’anno si celebra il 500° anniversario della morte. La città rinascimentale per eccellenza che ha ospitato non solo Raffaello ma una geniale schiera di artisti, musicisti, intellettuali e letterati, uno su tutti Leonardo. A Urbino si può visitare il Palazzo Ducale, “Palazzo in forma di città” come lo definì Baldassarre Castiglione e dove dimorò Federico da Montefeltro, oggi sede della Galleria Nazionale delle Marche.
Ci sono anche alcuni percorsi off-road che partono dalle Marmitte dei Giganti vicino Fossombrone, il canyon delle Marche alto 30 metri, e con cui si può raggiungere la Gola del Furlo. Un’altra alternativa interessante per gli appassionati è il percorso Vedute Feltresche da Carpegna con deviazione sulla famosa salita “il Cippo” dove Marco Pantani si allenava, toccando anche Sassocorvaro con la Rocca Ubaldinesca e il Lago di Mercatale.

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