Turismo: ripartire anche grazie alla bicicletta

Turismo: ripartire anche grazie alla bicicletta

Il turismo è uno tra i settori più colpiti dall’emergenza Coronavirus, e sempre più ci si chiede come e quando si potrà ripartire, con quali strategie.

Si ipotizza che almeno inizialmente bisognerà puntare su un turismo di prossimità, ossia gli Italiani saranno invitati a scegliere mete vicine alla propria residenza. Lo ha detto anche la sottosegretaria del Mibact, Lorenza Bonaccorsi, spiegando che l’obiettivo è quello sì, di “dare la possibilità agli italiani di andare al mare”, ma chi sceglierà una vacanza in riva al mare, dovrà viverla rispettando regole molto stringenti. Dunque perché non puntare sui borghi storici, per esempio, di cui l’Italia è ricca, oppure una vacanza con la bici alla scoperta del territorio.

Pensiamo che la ripartenza passerà proprio dal cosiddetto turismo slow, che vede nella bicicletta il mezzo più indicato. L’Italia inoltre ha un territorio splendido, ricco di storia, natura, arte. Ripartire dunque dalla bicicletta sembra ora la soluzione giusta anche in considerazione del fatto che almeno per un certo periodo bisognerà rispettare il cosiddetto distanziamento sociale. Prendiamo spunto da un articolo pubblicato dal magazine Bikefortrade, che ci fa capire perché puntare sulla bicicletta anche quando parliamo di vacanze.

Il cicloturismo è sostenibile

Tanti comunque i vantaggi dell’uso della bicicletta quando si parla di vacanza: di tipo ambientale con la riduzione delle emissioni di CO2 (unico trasporto a emissioni zero), vantaggi per la mobilità riducendo l’uso dell’auto e il traffico, per la salute con effetti positivi su tutto il sistema cardio circolatorio in particolare, e vantaggi economici, in quanto il costo energetico è pari a zero.  Sostenibilità, turismo lento, valorizzazione ambientale sono tutti aspetti strettamente legati al cicloturismo. I benefici dal punto di vista ambientale sono legati maggiormente ad un utilizzo urbano della bicicletta, cioè quando è utilizzata per gli spostamenti quotidiani, ma viaggiare “a pedali” è comunque una scelta sostenibile. Il cicloturismo è una forma di turismo rispettoso dell’ambiente, non solo perché non inquina, ma anche perché è capace di far conoscere il territorio in modo slow. La velocità di spostamento infatti è a misura d’uomo, l’ideale per vivere i percorsi, per esplorare e ammirare le bellezze che si incontrano durante il viaggio e di cui il nostro Paese è ricco. Non più solo i grandi centri e le località di interesse di massa, ma anche tanti borghi e angoli per tanto tempo quasi sconosciuti, tagliati fuori dalla rete della viabilità ordinaria e ora al centro di una rete di percorsi ciclabili. Con una ricaduta positiva sull’economia locale e la nascita di iniziative turistiche.

Quali sfide per il futuro

La pratica del cicloturismo è strettamente legata al paesaggio naturale. Pare dunque chiaro come un paese come l’Italia abbia notevoli potenzialità da questo punto di vista grazie alla bellezza e alla varietà del proprio territorio. I percorsi turistici legati alla bicicletta potrebbero toccare diverse tematiche: dall’enogastronomia, al turismo religioso, alle bellezze artistiche. Alcune regioni come la Toscana, l’Emilia Romagna e le Marche hanno già accolto la sfida con risultati eccellenti, riuscendo a valorizzare elementi del territorio, salvandoli cosi in qualche caso dall’urbanizzazione o cementificazione. Un esempio in questo senso sono le strade bianche della Val d’Orcia, che incastonate tra le colline senesi, regalano scenari di grande bellezza, oltre ad essere inserite in percorsi ciclistici di rilievo. Altra eccellenza per quanto riguarda l’offerta bike sono anche i territori montani, come per esempio quelli del Trentino, oppure la Valtellina o ancora il comprensorio Ponte di Legno-Tonale. Un’offerta che ha saputo valorizzare la montagna e ha esteso la stagione turistica su tutto l’anno. Anche questo grazie alla bicicletta. La sfida dunque per l’Italia è quella di valorizzare e continuare a promuovere il territorio con uno sviluppo sostenibile e allo stesso tempo efficace dal punto di vista economico.

Una sfida che ci auspichiamo verrà colta anche per uscire dalle difficoltà che il turismo sta vivendo a causa dell’emergenza sanitaria.

In un precedente articolo abbiamo parlato di alcune località particolarmente indicate per una vacanza in bicicletta. Località che offrono servizi per i cicloturisti, ciclisti e rider, come gli hotel con certificazione Bike Resort che si trovano all’interno della nostra guida.

Le migliori destinazioni con gli hotel Bike Resort

Foto: Val di Sole